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L’inverno, con le sue temperature rigide, non deve significare la chiusura forzata degli spazi esterni di un locale. Al contrario, il dehor di un cocktail bar rappresenta una risorsa strategica che, se adeguatamente gestita, può estendere la stagione di utilizzo e massimizzare il potenziale di profitto.
La chiave di volta risiede nell'adozione di soluzioni di riscaldamento efficaci, che sappiano bilanciare performance, costi di gestione e un impatto estetico gradevole. Dal classico fungo riscaldante alle più innovative stufe a infrarossi, le opzioni sul tavolo sono molteplici.
Un'analisi accurata si rivela indispensabile per individuare il sistema più adatto alle proprie esigenze, tenendo in considerazione anche la formula del noleggio di funghi riscaldanti che può alleggerire l’investimento iniziale.
Ecco una panoramica sulle migliori strategie e tecnologie per scoprire come riscaldare dehor cocktail bar in inverno mantenendo un'atmosfera calda e invitante.
Perché riscaldare il dehor è una scelta strategica per il tuo locale
Mantenere operativo il dehor anche durante i mesi freddi non è semplicemente un "di più", ma una vera e propria mossa imprenditoriale. L'impatto sul fatturato può essere significativo: ogni tavolo esterno reso confortevole si traduce in coperti aggiuntivi, incrementando la capacità del locale e riducendo i tempi di attesa.
Un ambiente esterno accogliente, magari con un'illuminazione soffusa e un sistema di riscaldamento discreto, contribuisce in modo decisivo alla fidelizzazione dei clienti. La possibilità di godersi un drink all'aperto, anche quando fa freddo, viene percepita come un plusvalore che distingue il locale dalla concorrenza, trasformando il dehor in un vero e proprio "biglietto da visita" per l'esperienza complessiva offerta.
Funghi riscaldanti a gas: vantaggi e limiti
Tra le soluzioni più diffuse per come riscaldare dehor cocktail bar in inverno si trovano i funghi riscaldanti a gas. Il loro funzionamento si basa sulla combustione di GPL (propano o butano) contenuto in una bombola alloggiata alla base.
Il principale vantaggio è l'elevata potenza termica, che può raggiungere i 10-15 kW, permettendo di riscaldare aree fino a circa 20-25 metri quadrati. Sono inoltre estremamente mobili e non richiedono allacciamenti elettrici.
Tuttavia, presentano alcuni limiti: i costi di gestione possono essere elevati a causa del consumo di gas, che incide notevolmente sul bilancio stagionale.
Dal punto di vista estetico, pur esistendo modelli con fiamma a vista più scenografici, la forma a fungo non si adatta sempre a design minimalisti o particolarmente ricercati. È fondamentale, inoltre, considerare le necessità di stoccaggio e sostituzione delle bombole.
Stufe elettriche a infrarossi: efficienza e design
Le stufe elettriche a infrarossi rappresentano una valida alternativa, spesso preferita per la maggiore efficienza e il design più compatto. A differenza dei funghi a gas, che riscaldano l'aria, le stufe a infrarossi (soprattutto quelle a onda corta) operano per irraggiamento, riscaldando direttamente persone e oggetti senza dispersione di calore nell'ambiente circostante.
L'installazione è semplice, di solito a parete o a soffitto, liberando spazio a terra. Sebbene il consumo elettrico diretto possa sembrare più alto, la resa termica mirata e immediata le rende spesso più convenienti nel lungo periodo.
L’impatto visivo è minimalista ed elegante, con modelli disponibili in diverse finiture che si integrano perfettamente in contesti di design. Sono particolarmente indicate per dehor parzialmente chiusi o protetti dal vento.
Soluzioni alternative: pannelli radianti, bracieri e tende termiche
Per completare l'impianto di riscaldamento o in contesti specifici, si possono considerare opzioni meno comuni ma molto efficaci. I pannelli radianti elettrici a onda lunga, installati sotto i tavoli o a pavimento, offrono un calore uniforme e discreto.
I bracieri o focolari a bioetanolo o a legna (dove consentiti e in totale sicurezza) aggiungono un notevole impatto scenografico e creano un'atmosfera rustica e accogliente, pur avendo una capacità riscaldante limitata.
Le tende termiche o le coperture laterali in PVC trasparente, pur non essendo fonti di calore, sono essenziali per la coibentazione, riducendo drasticamente la dispersione termica e amplificando l'efficacia di qualsiasi sistema di riscaldamento installato.
Noleggio sistemi di riscaldamento per dehor: come funziona
Quando l'investimento iniziale per l'acquisto di funghi o stufe risulta troppo oneroso, o per testare diverse soluzioni, la formula del noleggio sistemi di riscaldamento per dehor si rivela la più astuta.
Questa opzione è particolarmente conveniente per le attività che utilizzano il dehor in modo intensivo solo per pochi mesi all'anno, evitando l'immobilizzo di capitale e i costi di manutenzione e stoccaggio fuori stagione.
Il noleggio, del resto, è una soluzione ampiamente adottata anche in altri ambiti dell'organizzazione di eventi, dal catering all'attrezzatura per l'intrattenimento, ad esempio, per un efficace noleggio spillatore birra.
I fornitori di servizi di noleggio di riscaldamento offrono pacchetti stagionali che spesso includono la consegna, l'installazione, il ritiro e talvolta anche la fornitura iniziale di gas o pellet.
Nel contratto è fondamentale verificare la copertura assicurativa, la manutenzione inclusa e la flessibilità sulle tempistiche di utilizzo. I costi indicativi variano a seconda del tipo di apparecchio e della durata del noleggio, ma un pacchetto stagionale per un fungo a gas può includere un costo che ammortizza bene le spese vive.
Normative e sicurezza per il riscaldamento esterno
L'installazione di sistemi di riscaldamento esterni è soggetta a specifiche normative che non possono essere ignorate. I regolamenti comunali variano in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda le aree occupate e il tipo di combustibile consentito (in alcune città l'uso dei funghi a GPL è stato limitato o vietato).
È obbligatorio rispettare rigorose distanze di sicurezza da pareti, tendaggi e materiali infiammabili, come indicato dal produttore. Tutti i dispositivi, in particolare quelli a gas, devono possedere le certificazioni CE e i sistemi di sicurezza (ad esempio, sensori antiribaltamento). La verifica periodica degli impianti e delle bombole di gas è un dovere che tutela l'esercente e la clientela.
Come creare un dehor caldo e accogliente senza sprechi
Oltre all'installazione di una fonte di calore, l'arte di un dehor confortevole risiede nei dettagli. Per evitare sprechi e ottimizzare la resa termica, è cruciale agire sulla coibentazione: vetrate, tende termiche e paraventi riducono la dispersione di calore.
La disposizione degli arredi dovrebbe concentrare i tavoli nelle aree più calde. Elementi come coperte in plaid o pelliccia ecologica sui sedili, cuscini spessi e un'illuminazione calda (luci gialle o a filamento) completano l'atmosfera, rendendola irresistibilmente accogliente.
Un dehor ben riscaldato e curato non solo risolve la questione pratica di come riscaldare dehor cocktail bar in inverno, ma eleva l'esperienza del cliente, trasformando un potenziale ostacolo in un indiscutibile punto di forza del locale.
