Situata nell’omonima piazza nel quartiere di Porta Ticinese, circa due chilometri a sud di Piazza del Duomo, la Basilica di Sant’Eustorgio fu edificata in epoca romanica (XI-XII secolo), ma la tradizione vuole che sia stata voluta dallo stesso santo a cui è dedicata, Eustorgio I, vescovo di Milano dal 344 al 350. Nella Basilica, in un sarcofago all’interno della cosiddetta “Cappella dei Magi“, sono conservate le spoglie di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre: i Re Magi che, guidati da una stella cometa, portarono in dono a Gesù Bambino oro, incenso e mirra.
Il sarcofago in marmo del Peloponneso fu trafugato l’11 giugno 1164 su ordine dell’arcivescovo di Colonia Rainaldo di Dassel per donarlo, assieme ad altri oggetti, a Federico Barbarossa. Parte delle spoglie fu restituita a Milano dalla città di Colonia solo nel 1904, le rimanenti si trovano ancora all’interno del Duomo di Colonia.
Un’altra cappella, chiamata “Cappella Visconti”, avrebbe dovuto ospitare Matteo Visconti, signore di Milano. Nel 1320, però, Matteo fu scomunicato da Papa Giovanni XXII con l’accusa di negromanzia, nota anche come “spiritismo”. La cappella fu pertanto utilizzata per tumulare il figlio di Matteo, Stefano, e la moglie di quest’ultimo, Valentina Doria.
La piazza antistante è il punto d’arrivo del tradizionale “corteo dei magi”, manifestazione di origine medievale. il 6 gennaio di ogni anno, in occasione della ricorrenza dell’epifania, un corteo di vari figuranti in costume storico parte da Piazza del Duomo e, dopo una sosta alla vicina Basilica di San Lorenzo, giunge alla basilica, sul cui sagrato è allestito un palco con le figure della Sacra Famiglia.
Le pareti sono affrescate con immagini raffiguranti la vita di Sant’Eustorgio e della Vergine Maria, eseguite da Vincenzo Foppa.
Altrettanto importanti artisticamente sono la Cappella di San Paolo, con opere di Daniele Secchi, la Cappella Portinari, commissionata dal banchiere fiorentino Pigello Portinari (1421–1468) come sepoltura privata e reliquiario della testa di San Pietro.
L’edificio è stato oggetto di aggiunte e ristrutturazioni dal XV al XVIII secolo. L’ultimo restauro, durato dal 1989 al 2000, ne ha riportato alla luce l’aspetto originario.
Al termine dei lavori, nei chiostri del 1700 retrostanti la Basilica (un tempo convento dei frati domenicani) è stato aperto al pubblico l’oratorio e – soprattutto – il Museo Diocesano, che era stato ideato già nel 1931 dall’arcivescovo Ildefonso Schuster e promosso negli anni sessanta dal Cardinale Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini, che sarà eletto Papa con il nome di Paolo VI. Il museo contiene opere a prevalente carattere religioso e liturgico di varie epoche, provenienti per lo più dai lasciti di privati alla Chiesa di Milano, come la cosiddetta “collezione Crespi”, composta da dipinti fiorentini di epoca trecentesca e quattrocentesca, e la “collezione Mercenaro”, composta da sculture e detenuta fino al 2006 dalla Fondazione Cariplo.
L’inaugurazione del museo avvenne il 7 dicembre 2001 (data in cui si festeggia la ricorrenza di Sant’Ambrogio, patrono della città meneghina), dall’allora Cardinale di Milano Carlo Maria Martini.
E’ collegata alla Basilica di San Lorenzo Martire dal Parco Papa Giovanni Paolo II, noto anche come “Parco delle Basiliche”.
Dal XIII al XVIII secolo è stata un convento domenicano, per poi ritornare allo “status” di parrocchia, che conserva tuttora sotto la guida di Don Giorgio Riva dal 2012.

Sito Ufficiale: http://www.santeustorgio.it/