Situato nei Giardini Pubblici intitolati a Indro Montanelli in C.so Venezia n.55, il Museo Civico di Storia Naturale (piante, animali, minerali) di Milano è attualmente il museo italiano ed europeo più grande e importante di questo tipo.
La struttura organizzativa odierna (quella originaria era del 1838) pone il Museo come elemento di spicco del progetto comunale denominato “Il Giardino delle Scienze” che comprende oltre ai 2 enormi laboratori didattici del museo stesso il Paleolab e il Biolab, il Civico Planetario “Ulrico Hoepli” e l’Acquario (il tutto sotto la denominazione di Polo dei Musei Scientifici del Comune di Milano).

A partire dal 1838, il Museo si è arricchito e modificato grazie a continue donazioni nel tempo di collezionisti privati e acquisizioni di reperti, tutti di grande valore scientifico, fino ad arrivare ad oggi. Un bombardamento anglo-americano del 1943 distrusse molte collezioni botaniche ed erpetologiche (rettili e anfibi), oltre che paleontologiche. Ma, dalla metà degli anni ’50, il Museo torna al suo splendore con nuove consistenti acquisizioni.

La struttura museale è costituita da 23 sale espositive ricche di 700 vetrine (circa) e più di 80 diorami (ambientazioni in scala ridotta) che ricostruiscono fedelmente tutti gli ambienti naturali. Il tutto è suddiviso in 3 temi di lettura:

  1. le forme della natura;
  2. l’evoluzione della vita sulla Terra;
  3. i rapporti tra gli organismi e l’ambiente.

I visitatori si possono divertire a seguire un tema specifico o tutti e tre, in funzione degli interessi e della preparazione di ciascuno.

Le esposizioni permanenti sono 5:

  • mineralogia;
  • paleontologia;
  • storia naturale dell’uomo;
  • zoologia degli invertebrati inferiori (molluschi e artropodi);
  • zoologia dei vertebrati.

Tra i minerali è da ricordare che il Museo ospita l’esemplare di cristallo di zolfo più grande del mondo, trovato nella miniera di Perticara (Pesaro-Urbino) e un topazio brasiliano pesante oltre 40 kg.
Nella sezione di paleontologia gli elementi esposti di maggior valore sono costituiti dagli scheletri in calco di elefanti nani (1,5 metri di altezza) della Sicilia e dalla ricostruzione di un Pteranodonte, rettile volante con un’apertura delle ali di 6 metri circa.
Nella sezione successiva -quella dedicata alla storia naturale dell’uomo- l’archetipo di maggior pregevolezza è il calco dello scheletro di un Australopithecus afarensis che il pubblico chiama confidenzialmente “Lucy”.
Accanto alla sezione espositiva, il Museo dispone di una sala conferenze (circa 100 posti) che ospita continuamente convegni, conferenze e seminari ma anche molte attività ludiche e didattiche per studenti.

Per ogni informazione riguardante gli orari di apertura, visite guidate, laboratori didattici e altro, consultare il sito del Comune di Milano al seguente indirizzo: http://www.comune.milano.it.