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Il ramen ha conquistato l'Italia. Con l'arrivo di tanti ristoranti giapponesi nelle nostre città, in molti si sono innamorati di quella ciotola fumante di brodo, noodles e topping, e diversi hanno voluto provare a rifarla a casa. Preparare un buon brodo e cuocere i noodles al punto giusto, però, non è tutto.
Servono anche gli strumenti che mettiamo in tavola, dalle ciotole alle bacchette, che completano l’esperienza da izakaya.
Perché il ramen si mangia (anche) con gli occhi prima che con le bacchette
Davanti a una ciotola di ramen servita come da tradizione, sentiamo subito l'acquolina in bocca. In questa cucina la presentazione conta quanto il sapore, e la ciotola fa da cornice: il brodo ambrato, l'uovo marinato tagliato a metà, la striscia di alga nori, le fette di lonza, ogni ingrediente sistemato con cura per farsi guardare. In Giappone il piacere degli occhi precede quello del palato, e fa parte del rito.
Oltre alla bellezza, la ciotola incide su un aspetto molto pratico, la temperatura. Una ciotola ampia e profonda trattiene il calore più a lungo e mantiene il brodo caldo fino all'ultimo, dettaglio prezioso in un piatto che va gustato con calma (e non di certo freddo). E la forma non è affatto casuale, perché le pareti alte rallentano il raffreddamento a contatto con l'aria.
Un set ramen completo: quali pezzi servono davvero per replicare l'esperienza del ristorante
Chi ha assaggiato il ramen per la prima volta in un ristorante giapponese spesso prova a replicarlo a casa senza rendersi conto che la ciotola in cui viene servito fa parte dell'esperienza tanto quanto il brodo. Una ciotola larga e profonda mantiene il calore più a lungo e lascia spazio per immergere completamente i noodles, cosa che una scodella normale da minestra non permette. Chi cerca un set ramen con ciotole profonde abbinate trova solitamente anche bacchette più lunghe del normale, pensate apposta per pescare ingredienti dal fondo senza sporcarsi, e un piccolo cucchiaio per il brodo che nei kit da sushi generalmente manca. La combinazione di questi tre elementi, più che la sola ciotola, è quello che separa un allestimento pensato per il ramen da uno riadattato da un set generico per piatti orientali.
C'è un vantaggio in più nell'affidarsi a un insieme già coordinato. I pezzi dialogano tra loro per dimensioni e stile, e la tavola acquista quell'armonia che rende tutto più autentico agli occhi degli ospiti.
Ceramica o porcellana: due materiali con comportamenti diversi al calore
La scelta del materiale merita qualche riflessione, perché ciascuno ha caratteristiche proprie. Iniziamo dalla porcellana, che ha una struttura compatta che trattiene bene il calore e resiste agli sbalzi di temperatura, il che la rende comoda quando si versa il brodo bollente nella ciotola appena tolta dalla credenza. Ha un aspetto liscio ed elegante, spesso decorato, e un peso contenuto che la fa maneggiare con facilità.
Se invece stiamo valutando un set con ciotole in ceramica artigianale, troviamo le pareti in genere più spesse e irregolari, con piccole imperfezioni che portano come firma quella del suo creatore. Trattiene il calore in modo un po' diverso e regala al tatto una sensazione più materica, rustica, apprezzata da chi ama l'estetica giapponese più tradizionale.
Bacchette lunghe e poggia-bacchette: dettagli che cambiano l'esperienza a tavola
Le bacchette per il ramen hanno una lunghezza superiore a quelle da sushi, e c’è una ragione ben precisa, in quanto servono a raggiungere il fondo di una ciotola profonda, pescare i noodles e sollevarli senza immergere le punte delle dita nel brodo caldo.
Un piccolo accessorio che però completa l’esperienza come al ristorante è il poggia-bacchette. Questo oggetto minuto tiene le punte sollevate dal tavolo, per una questione di igiene e di ordine, così da dare alla tavola un tocco curato e ospitale.
Dalle ciotole per udon a quelle per soba: le differenze da conoscere
Nella cucina giapponese ogni tipo di noodle ha, per tradizione, la sua ciotola dedicata. Quella per il ramen è tipicamente ampia e profonda, adatta a contenere abbondante brodo insieme ai noodles e ai numerosi topping. La ciotola per udon le somiglia parecchio, dato che anche questo piatto viene servito talvolta in un brodo caldo, ma tende a essere ancora più larga per accogliere quei noodles spessi e generosi.
La soba è differente, in quanto viene servita maggiormente fredda, accompagnata da una salsa in cui intingerla, e in quel caso trova posto su un piccolo cestello di bambù con una ciotolina a parte per il condimento.
Un set ramen pensato anche per altri piatti asiatici
Un pregio spesso sottovalutato delle ciotole da ramen è la loro versatilità. Le stesse ciotole ampie e profonde si prestano benissimo a tanti altri piatti della cucina asiatica, dal riso alla cantonese a una fumante zuppa di miso, fino ai brodi thailandesi e alle noodle soup di ogni provenienza.
Questa polivalenza rende l'acquisto ancora più sensato, soprattutto per chi ama sperimentare in cucina spaziando tra le tradizioni orientali. Una bella ciotola profonda diventa così un jolly a tavola, pronta ad accogliere una zuppa di verdure come un curry con riso. Pezzi che, dunque, ritroveremo protagonisti in moltissime altre occasioni.
Come scegliere tra un set completo e i singoli pezzi
A questo punto, come possiamo orientare la scelta? Consideriamo la frequenza con cui portiamo in tavola alcuni piatti. Se lo prepariamo di tanto in tanto, magari per una cena speciale con gli amici, allora un set coordinato torna sicuramente comodo: include tutto, ciotole, bacchette e cucchiaio già intonati tra loro e nessun pensiero sugli abbinamenti.
Se invece siamo grandi appassionati di cucina giapponese e il ramen fa ormai parte del nostro menù settimanale, possiamo valutare di costruire il nostro set da zero e acquistare i singoli pezzi separatamente, così da scegliere la ciotola del materiale che amiamo di più.
